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L'UNIVERSO? IN UN QUADRO
Giuseppe De Bartolo, il potere della materia e la sapienza dello
spirito
La storia di ogni artista è affascinante, perché ci conduce
direttamente al cuore della sua ispirazione e del significato
profondo che sta dietro ogni lavoro. Se è così, a maggior
ragione il discorso vale per Giuseppe De Bartolo, pittore
rivolese conosciuto nel mondo artistico per le sue tele dove
trovano il giusto equilibrio “il potere della materia e la
sapienza dello spirito”, per citare una descrizione che
l’artista fa della propria opera.
In ogni lavoro del pittore, pugliese di origini, ma da molti
anni residente a Rivoli, c’è una forte componente mistica, un
dialogo interiore con l’universo che si concretizza attraverso i
colori e i materiali usati, in prevalenza sabbia e cere. I
quadri, spesso di grandi dimensioni, propongono una visione,
quasi onirica e in bilico tra realtà e immaginazione, questa
visione del mondo, ma ancora oltre il mondo, oltre la
materialità della natura, per coglierne l’essenza più profonda e
la forza creatrice. Un cammino, simboleggiato anche dall’opera
“Peregrini baculus”, il bastone del pellegrino, primo di una
serie di quadri ispirati al deserto, in senso naturale, che
l’artista ha visitato e da cui ha raccolto la sabbia che poi è
stata utilizzata per realizzare le opere, mma anche in senso
metaforico, simbolo di quella sospensione, del silenzio e della
riflessione interiore.
La carriera artistica di De Bartolo è iniziata nel lontano
1975, ai tempi degli studi, all’Istituto di belle arti e
proseguita durante l’insegnamento nelle scuole superiori e i
venticinque anni di cattedra di grafica pubblicitaria e
discipline artistiche all’Istituto “Albe Steiner” di Torino. Un
cammino, anche quello stilistico, che passa dai primi lavori
”più fotografici a quelli onirici - spiega - Con il tempo sono
passato ad uno stile più personale, ispirandomi alle parole di
Michelangelo, che ho citato spesso durante le mie lezioni di
Storia dell’Arte: “la pittura è tanto più buona quanto più si
avvicina alla scultura”. A quel punto ho iniziato a plasmare i
quadri, unendo il colore, per me fondamentale, alla sabbia
lavorata, e alla cera”. Il risultato è affascinante. Quadri dove
la luna, le dune del deserto, le grandi croci del mondo,
superano i confini spaziali della telae entrano in contatto
diretto con l’osservatore. E con la sua anima. “La pittura è un
messaggio di fede, che unisce cielo e terra - spiega ancora
l’artista, attraverso le liriche che accompagnano i lavori - E’
sacerdote dell’arte. Il suo compito è condurci, con la bellezza,
a una bellezza superiore”.
Hanno parlato di lui grandi critici d’arte, che hanno
commentato le numerose mostre, personali e collettive, tenute in
molte città italiane, oltre alla partecipazione a prestigiosi
premi nazionali e internazionali. I suoi quadri, in particolare
“Silenziosa, argentea, consigliera”, ispirata alla luna, sono
stati scelti per la copertina di riviste, come “Info line
notizie”. In questi giorni Giuseppe De Bartolo è impegnato
nell’allestimento di una mostra personale che si terrà ad
Assisi, nella Galleria “Le Logge”, nella piazza del Comune.
Dall’8 al 17 luglio saranno esposti una trentina di lavori
riuniti sotto il denominatore “Sorella Luna” di francescana
ispirazione. Dal 23 al 31, poi, l’artista esporrà a Condove,
nella chiesa di San Rocco. Il titolo dell’allestimento si
riferisce ancora una volta all’elemento preferito: “Nell’amico
silenzio della tacita luna”.
Tra gli impegni di De Bartolo, anche la direzione artistica
del progetto “Arte perlescale” promosso dall’azienda “Acidevolution”,
che espone le opere d’arte contemporanea nelle scale dello
stabile di via Bogetto 4/c.
Monica Andolfatto - Luglio 2005
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