Critici

 

PITTURA E SPIRITUALITA'

Giuseppe De Bartolo è un bravissimo artista che abbina all’arte figurativa una fortissima spiritualità interiore, cosa che fa di lui un personaggio veramente unico nel suo genere.

Pittore si nasce - il dono dell’arte è nelle mani e nella testa – uomo di profondi valori morali si è e ci si consolida con la maturità e con il passare degli anni: De Bartolo è sincero custode e portatore di tutte queste realtà e pertanto è un personaggio che merita seguire ed apprezzare.

Di origine pugliese, da Terlizzi in provincia di Bari, vive e lavora a Rivoli in provincia di Torino; di professione insegnante di Grafica Pubblicitaria e Discipline Artistiche, opera come Artista dal 1975 e vanta un curriculum invidiabile che lo vede protagonista del nostro periodo espressivo in Italia ed all’estero.

De Bartolo che, doppiando il titolo di un grande film del passato, potremmo definire “un piccolo grande uomo”, senza timore di sbagliarci, crede nei suoi valori tecnici e morali, ma non se ne vanta, anzi sa mettersi in gioco con grande determinazione, ma anche con grande umiltà, percorrendo l’ardua strada dell’arte con ogni sua forza interiore ed esteriore. I colori, le materie, le geometrie, le profondità, gli equilibri, non hanno segreti per De Bartolo che sa trattarle al meglio con risultati eccellenti.

Le lune, i paesaggi informali e tutto il resto, esplodono nel microcosmo “debartoliano”con luci e cromatismi semplici ma significativi e sembrano vogliano uscire dalle tele e dalle cornici per gettarsi in orbite fantastiche ed irreali senza limiti di spazio e di tempo.

Il suo periodo spaziale e stellare sarà sicuramente lunghissimo e saprà ritornargli tutte quelle soddisfazioni che l’uomo De Bartolo, ma principalmente l’artista De Bartolo ha saputo meritarsi, nel corso di tanti anni di duro e positivo lavoro.

Noi che lo conosciamo crediamo in lui e pensiamo che molti di quelli che lo incontreranno ed incontreranno le sue opere la penseranno come noi, perché quando i valori ci sono si vedono, si sentono e sono palesi.

Mauro Cappio Barazzone - Maggio 2005