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L'artista De Bartolo "Sacerdote"
dell'arte e "Profeta"
ALCAMO - dal I° al 14 luglio 2006, nella Sala Rubino del Centro
Congressi Marconi di Alcamo (TP) sono state esposte opere dell’
artista Giuseppe De Bartolo, pittore
informale che interpreta l’Arte
come percorso tra pensiero, creazione, materia, spiritualità,
amore e presenza di Dio, con una mostra d’Arte
Contemporanea intitolata “METAMORFOSI DELLA MATERIA”.
Guardo e sono sospinto a entrare nella storia di un uomo,
Giuseppe De Bartolo, che esprime nell’Arte l’inesprimibile: la
vita, il mondo, Dio…la intrinseca relazione fra di loro e scopro
l’Artista non solo “Sacerdote” ma anche Profeta in un tempo
decisamente bisognoso di testimoni di Dio.
E’ un mondo che mi viene comunicato, questo mondo coi suoi
contrasti e le sue speranze. Luci ed ombre. Vicende vitali di
storie che ledono una vita mai imprigionata da esse.
La luna, calante o levante comunque il tuo occhio la veda,
c’è e sempre ci sarà per rischiarare, riflettendo la luce del
sole, la tenebra della notte. Una “notte” che tende a sconfinare
imperando in pieno giorno. Ma Dio come sole che sorge veglia
sulla storia del mondo e le tenebre giammai prevarranno.
Come la luna riflette una luce non propria così l’artista De
Bartolo si dispone a darci un messaggio di speranza che viene
dall’Alto e come il Profeta proferisce parole non proprie ed è
spinto ad ascoltare e poi gridare, anche nel deserto, che Dio è
fedele alle sue promesse, cosi l’artista fa da collegamento,
ponte tra Dio e noi: “sacerdote” che “proferisce” messaggi
divini nei deserti aridi del cuore.
L’uso originale di materiale plasmabile e tangibile (cera e
sabbia) con i suoi rilievi aspri, dolci… dà al messaggio un’idea
di concretezza. La luce stessa diviene tangibile. Solo chi è
assuefatto alle tenebre la potrà negare.
Franco Crimì SdB - Alcamo, luglio 2006
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