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De Bartolo a Susa: una mostra un successo

Nell'artistico chiostro medioevale della Chiesa di S. Francesco di Susa, dal 3 all'11 settembre ha esposto il prof. De Bartolo. Vasti consensi di pubblico e di critica hanno sottolineato l'Antologica di 33 opere rispondenti a varie tematiche.
Erano presenti fra le autorità segusine il Sindaco Dott. Bellicardi e fra gli estimatori il Dott. Francesco Lesca (noto ginecologo torinese), il Superiore della Chiesa di S. Francesco Padre Don Antonio Pastorello, lo scultore Aldo dezza, il pittore Claudio Giacone e le note pittrici Laura Giacone, Rosalba Morello e Teresa Panero, rappresentanti della Stampa, colleghi docenti dell'Ist. Albe Steiner di Torino ed un folto pubblico della Va di Susa e di Rivoli.

Ha esordito il prof. Francesco Esposito, critico d'arte, che segue l'artista da diversi anni, esaltando la spiritualità che anima l'opera pittorica di De Bartolo e puntualizzando la tecnica mista (olio, sabbia, colla, gesso) che contribuisce a rendere più affascinanti le opere che trattano il meraviglioso tema dell'universo. Il sindaco esprime il suo compiacimento circa il successo della mostra e mette in risalto, con riferimenti danteschi, la bellezza dell'Arte autentica intesa come valore perenne, che esalta le civiltà e migliora l'uomo.

Prende la parola il Dott. Lesca, che ha curato con entusiasmo e competenza la presentazione del catalogo ed inizia con queste testuali parole: "Entrando nel chiostro ho dimenticato per un attimo la mostra" e, sul filo conduttore di quanto espresso dai precedenti oratori, mette l'accento, con appassionata oratoria, sull'influenza che l'opera d'arte offre al fruitore.

Fra l'altro ha affermato che " gli astri che De Bartolo dipinge, scuotono l'uomo dalla sua inerzia e la spiritualità che anima la stessa espressione pittorica, diventa cosmica e perciò universale. Ha concluso il Superiore Padre D. Antonio.

Afferma che i dipinti di De Bartolo vanno interpretati nel loro significato, nella bellezza suggestiva animata dal "simbolo". Addita tra le altre opere "Rapimento estatico" e il suo commento spontaneo commuove l'uditorio.

Francesco Esposito - Settembre 1994