Critici

 


DE BARTOLO
Quando l'arte ha l'anima

Giuseppe De Bartolo possiede il dono francescano dell’umiltà che rende possibile uno sguardo distaccato dal mondo, per addentrarsi con maggiore profondità nello spirito delle cose e delle persone. E’per questo che i suoi lavori vivono di luce divenendo metafora dell’interiorità, interpretazione dell’anima. L’artista plasma i materiali, terre, sabbie, pigmenti, acrilici, vernici, smalti, tempere, oli, lasciando fluire dal gesto e dalla mente sensazioni e sentimenti, come fossero preghiere elevate al creatore. Indubbiamente, la fede assume un valore salvifico che si trasfonde nell’atto stesso del dipingere, inteso come grazia e carisma concessogli da Dio. Non importa quale sia il risultato finale, poco conta il giudizio critico e del pubblico: De Bartolo dipinge per sentire vivo il suo amore, per emozionare se stesso e, di riflesso, anche noi.

La pittura diventa così simbolo di fiducia e speranza, gratitudine e fatica, gioia e malinconia, sole interiore che brilla e riluce fulgente in un giallo abbacinante scavato nella luce, nell’ombra dorata di un “presepe” astratto, fatto di materia e colore, nei rossi carmini, dolore e morte, amore e passione: pittura dell’anima che dialoga con Dio.

Guido Folco - Torino, gennaio 2007