Critici

 

Le forti senzazioni della pittura di Giuseppe De Bartolo

Sono rimasta sconcertata quando mio marito, il pittore Giuseppe De Bartolo, mi ha mostrato le sue nuove creazioni; forse perché sono addormentata da un’aridità terrena che mi svilisce e non mi fa più provare forte sensazioni.
Sono proprio queste "forte sensazioni" che deve sentire il "lettore" che apprezza i dipinti di De Bartolo: deve aver vissuto la fede, l’angoscia, la gioia, il dolore, la serenità, il tormento, la mitezza, la debolezza, la sicurezza, l’amore, il rimpianto, la speranza. Solamente dopo questo vissuto si può penetrare e capire l’animo del pittore.
L’artista crea un mondo reale nell’irreale in cui la sua anima vaga alla ricerca di una luce perenne; egli entra nel quadro con tutto se stesso e ne esce a volte sconfitto, a volte vittorioso perché, mentre opera, vive tutte le emozioni che il pennello e le sue mani esprimono vibrando sulla tela. 
Non sono certo un’esperta nell’arte pittorica ma ho cominciato ad apprezzarla scoprendo anno dopo anno il travaglio creativo dell’artista De Bartolo che vive per le sue creazioni. Oggi, la sensazione che provo "leggendo" un suo dipinto è quella di percepire il sussulto emotivo dell’autore che ha creato un mondo tutto suo fatto di astri vertiginosi, di ali che volano là dove tutto è pace, di nodi di speranza. Il tutto è coronato da un interseco di colori ora molto violenti, ora tenui che simboleggiano un rapporto con la vita a volte violento a volte tenero. "Effonde il mio cuore liete parole,
io canto al Re il mio poema,
la mia lingua è stilo di scriba veloce"

Emma Proto - Giugno 1996