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La pittura contemplativa di De Bartolo
alla Novalesa
Qualcuno ha detto che l'artista ha il dono di far discendere un
po' d'infinito nella materia inanimata e comunicarlo agli altri
uomini: "questa è la sublime vocazione e la grandezza dell'artista".
Sono le parole che padre Giovanni Lunardi, il priore dell'abbazia
di Novalesa, ha usato per commentare la mostra di Giuseppe De
Bartolo che sarà inaugurata sabato 5 alle 16.30, nella nuova sala
mostre dell'abbazia.
Il filo conduttore delle opere del riservato pittore rivolese
è l'attenzione, nonché la ricerca di "valori planetari" attraverso
la luce ed il colore, attraverso il suo continuo sguardo verso
il cielo.
L'arte di Giuseppe De Bartolo è arte contemplativa; nasce e prende
forma nel clima di silenzio della splendida abbazia di Novalesa,
che permette di ritrovare se stessi e di contemplare Dio; i soggetti,
colti in quell'atmosfera e spremuti dal cuore invece che dall'intelligenza,
acquistano nuovi volti, che lo stile inconfondibile di Giuseppe
De Bartolo rende unici.
L'artista precisa che le sue creazioni sono degli inni alla materia;
quella stessa che lui plasma e ammira e in cui riscopre se stesso
e Dio.
"La mia povera luna", "Tra le stelle del cosmo", "La voce del
silenzio", al altre opere, saranno esposte fino a sabato 26
luglio.
Patrizia Raineri - Luglio 1997
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